Overtraining e Performance

“L’overtraining può essere meglio definito come lo stato in cui un atleta è stato ripetutamente stressato dall’allenamento fino al punto in cui il riposo non è più adeguato per consentire il recupero. Se il riposo non è incluso in un programma di allenamento, allora non si può verificare una corretta rigenerazione tissutale a discapito della tenuta futura fisico-atletica e della performance.

MolOvertraining3ti atleti trascorrono molte ore di pratica nel tentativo di perfezionare una particolare tecnica o per aumentare velocità e forza, al fine di migliorare le loro prestazioni complessive. La capacità di un atleta di dedicarsi al proprio sport per molto tempo, anche dopo che si sarebbe già raggiunto un picco di efficienza, può essere riferita ad una forte motivazione, che è anche elemento condizionante positivo per il raggiungimento di risultati importanti, ma spesso può essere controproducente, poiché svolgere troppo allenamento, non consentendo riposo sufficiente può portare ad una diminuzione del livello di prestazione. Di conseguenza, la questione dell’overtraining è diventata una parte vitale nel programma di un atleta al fine di capire come ottenere il giusto equilibrio .

Il problema dell’O vertraining è che a volte può essere difficile comprendere appieno l’idea che una pausa può essere più vantaggiosa di una sessione aggiuntiva.

Lo sport è prima di tutto fisicità (nella maggior parte dei casi) e come tale è più istintiva che razionale.

Questo porta spesso a identificare gli effetti dell’allenamento, più dal punto di vista quantitativo e di volume prodotto, che non qualitativo per efficienza a lungo termine.

Studi relativi all’incidenza dell’Overtraining

Ci sono esempi pratici per evidenziare quanto sia un problema l’Overtraining e queste includono esperienze di atleti olimpici e universitari.

OvertrainingUno studio condotto dalla Dott.ssa Marie-Elaine Grant, dell’Istituto di Sport e Salute presso l’Università di Dublino e un funzionario del CIO, ha rivelato che quasi la metà degli atleti che hanno richiesto trattamenti fisio e massoterapici nelle Olimpiadi di Londra del 2012 hanno subito traumi da overtraining. Lo studio, pubblicato nella British Journal of Sports Medicine, ha rivelato inoltre che il 44% degli atleti che entrano per trattamenti fisio e massoterapici per la prima volta nel villaggio olimpico di Stratford hanno riferito di avere svolto un surplus di esercizi d’allenamento.

Questi risultati sono sostenuti da uno studio condotto in Michigan State University relativo agli infortuni da sovraccarico. Questa ricerca dimostra che gli infortuni da overtraining rappresentano quasi il 30% di tutti gli infortuni sostenute dagli atleti del college – più di metà delle quali subite da donne. Naturalmente, infortuni e disturbi come i contratture, algie, leggere distorsioni, dolori lombari o cervicali etc., non sono gravi e di lungo impedimento all’attività, ma possono gravemente ostacolare un programma di allenamento o le prestazioni durante la competizione.

Oltre all’impatto fisico, la ricerca nello Stato del Michigan sottolinea anche che potrebbe esserci un effetto psicologico per gli infortuni da Overtraining come afferma il co-autore Tracey Covassin:

“Gli infortuni da sovraccarico possono presentare non solo sfide fisiche ma anche psicologiche che potrebbero influenzare significativamente il recupero e le prestazioni dell’atleta”

Il monitoraggio è fondamentale per ottenere il giusto equilibrio ed è quindi fondamentale controllare che l’atleta non vada oltre, quanto necessario, nell’allenamento, che prenda le giuste pause tra le fasi di allenamento, non eccedere con gli esercizi intensivi di velocità.

Naturalmente, la chiave è ottenere il giusto equilibrio tra fare troppo poco e fare troppo, il monitoraggio è essenziale per conseguire questo obiettivo.

 

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